Stavo in ufficio,

pulp___bukowski_4di9_by_pakk86-d3dwfvqil contratto d’affitto era scaduto e McKelvey voleva ricorrere al tribunale per sfrattarmi. Era una giornata infernale e il condizionatore d’aria era rotto. Sul piano della scrivania stava camminando lentamente una mosca. Allungai un braccio, abbattei il palmo aperto della mano e la spedii all’altro mondo. Mentre mi pulivo la mano sulla gamba destra dei pantaloni squillò il telefono.
Alzai il ricevitore. “Ah, sì,” dissi.
“Leggi Céline?” chiese una voce femminile. Era parecchio sexy. Da un po’ di tempo ero solo. Secoli.

“Céline,” risposi, “ehmmm…”

“Voglio Céline,” disse. “Devo averlo.”

Charles Bukowski, Pulp

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