Il Re di New York

Ieri ha compiuto settant’anni un attore che amiamo molto.

Magnifico interprete scespiriano, ballerino di tip-tap, aspirante suicida in Io e Annie, veterano del Vietnam ne Il cacciatore (il “duello” con Robert De Niro al tavolo della roulette russa è un pezzo di storia del cinema), visionario protagonista de La zona morta di David Cronenberg, monologhista d’eccezione in Pulp Fiction (ricordate il celebre orologio di Butch?), cavaliere senza testa ne Il mistero di Sleepy Hollow, cinico magnate dell’industria nella Gotham City fiabesca e natalizia di Tim Burton (Batman Returns), indimenticabile Re di New York nell’omonimo capolavoro di Abel Ferrara: la carriera cinematografica di Christopher Walken è costellata di successi e ruoli straordinari.

Sul fronte privato, l’ombra di una morte misteriosa: quella dell’attrice Natalie Wood, annegata al largo dell’isola di Santa Catalina in circostanze mai del tutto chiarite.

Una vita al massimo, come recita il titolo di un’altra pellicola che lo vede protagonista: inquieta, ribelle, luciferina…

Il prezzo di un talento decisamente – spaventosamente – fuori dal comune?

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