Il martedì di giugno in cui

fu assassinato, l’architetto Garrone guardò l’ora molte volte.

Aveva cominciato aprendo gli occhi nell’oscurità fonda della sua camera, dove la finestra ben tappata non lasciava filtrare il minimo raggio. Mentre la sua mano, maldestra per impazienza, risaliva lungo le anse del cordoncino cercando l’interruttore, l’architetto era stato preso dalla paura irragionevole che fosse tardissimo, che l’ora della telefonata fosse già passata.

Fruttero & Lucentini, La donna della domenica (Mondadori, 1972)