Uno da leggenda

Larger than life, così lo ha definito Jeffery Deaver: “uno da leggenda”.
Se avete letto Io uccido – chi non lo ha fatto si affretti a rimediare, s.v.p.! – probabilmente vi troverete d’accordo con il re del thriller statunitense.
Oggi Giorgio Faletti compie sessantadue anni, facciamo quattro passi nella sua bibliografia?

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Anche in questo siamo uguali.

L’unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco.

Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia.

Io no.

Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.

E allora tu cosa fai, di notte, per curare il tuo male?

Io uccido…

Un DJ di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca. Inizia una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata con un indizio sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: io uccido… Per Frank Ottobre, agente dell’FBI, e Nicolas Hulot, commissario della Sureté publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sua forse proprio lui, l’assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c’è mai stato un serial-killer nel Principato di Monaco. 

Adesso c’è.

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Nome: Jordan Marsalis – Statura: 1,86 – Occhi: Azzurri – Capelli: Sale e pepe – Età: 37 – Mezzo di locomozione: Ducati 999 – Indirizzo: 54 West 16esima Strada – Grado: Ex tenente del NY Police Department – Città: New York

Nome: Maureen Martini – Statura: 1,72 – Occhi: Neri – Capelli: Neri – Età: 29 – Mezzo di locomozione: Porsche Boxster – Indirizzo: Via della Polveriera 44 – Grado: Commissario della Polizia di Stato – Città: Roma

Queste due persone, così lontane e differenti da non avere apparentemente nulla in comune, si troveranno unite di fronte a un lucido e spietato assassino che si diverte a comporre i corpi delle sue vittime come i personaggi dei Peanuts…

*

Le guerre finiscono.

L’odio dura per sempre.

Non c’è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo.

Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l’unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere Dio.

*

61sNsJO9LrL._SL1240_1978. Mentre l’Italia intera vive i giorni drammatici del sequestro Moro, una Milano stremata dagli scontri politici e sotto la minaccia del banditismo si prepara a diventare la Città da Bere degli anni Ottanta. … E’ in questo ambiente, tra ristoranti di lusso, discoteche, bische clandestine e cabaret – dove cresce una nuova generazione di comici – che conduce i propri affari un uomo enigmatico, affascinante, reso cinico da una menomazione inflittagli per uno sgarbo. Tutti lo conoscono con il nome di Bravo.

Solo gli stupidi e gli innocenti non hanno un alibi.

BUONA LETTURA!

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L’uomo è uno e nessuno.

io_uccido_giorgio_faletti_asti_libro_2Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più.

Qualche volta prova l’impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.

Giorgio Faletti, Io Uccido (Baldini&Castoldi, 2002)