Da soli si può andare in giro.

In due si va sempre da qualche parte.

Annunci

La donna che visse due volte

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle opere letterarie che hanno ispirato i capolavori di Sir Alfred Hitchcock.

E non ci occupiamo di una pellicola qualunque bensì di quello che è stato definito il miglior film di tutti i tempiLa donna che visse due volte (Vertigo, 1958) guida infatti, dall’agosto dello scorso anno, la classifica stilata ogni due lustri dalla rivista cinematografica Sight & Sound. Che si tratti o meno del miglior film di tutti i tempi (classifiche di questo genere – per quanto affascinanti e, nel caso di Sight & Sound, indiscutibilmente autorevoli – lasciano il proverbiale tempo che trovano) siamo di fronte a una delle massime vette del cinema hitchcockiano: un’opera che conserva intatto il proprio fascino da oltre mezzo secolo e che è quasi ingeneroso paragonare al romanzo da cui trae – molto liberamente – origine.

a9a18-vertigo_wallpaper_hd_2-hd17-46-50
James Stewart e Kim Novak in una scena del film.

La leggenda vuole che Pierre Boileau e Thomas Narcejac, apprezzata coppia di giallisti francesi autrice del fortunato Les Diaboliques (Celle qui n’était plus), abbiano scritto il noir sentimentale D’entre les morts (Sueurs froids) * a metà degli anni ’50 del secolo scorso confidando in una trasposizione sul grande schermo per mano di Sir Alfred. Quel che è certo, il romanzo affronta tutti i nodi tematici cari al Maestro del Brivido: la vertigine fisica ed emotiva, i sentieri – anch’essi vertiginosi – dell’inconscio, il peccato, il senso di colpa. Ma soprattutto il tema del doppio, che qui beffardamente e genialmente si esaspera in un continuo gioco di specchi e diviene caleidoscopico: Renée che interpreta Madeleine che a sua volta “interpreta” Pauline Lagerlac…

Continua a leggere “La donna che visse due volte”

Il miglior film di tutti i tempi

Il re è morto, evviva il re!

Dopo ben cinquant’anni di “regno” Quarto potere (Citizen Kane, 1941) del grande Orson Welles passa il testimone a La donna che visse due volte (Vertigo, 1958).

Il sondaggio della rivista cinematografica Sight & Sound parla chiaro: il capolavoro di Sir Alfred Hitchcock con James Stewart e Kim Novak è il miglior film di tutti i tempi… o quantomeno lo sarà per i prossimi dieci anni (ogni due lustri, infatti, Sight & Sound rinnova la sua autorevolissima top ten). Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo?

James Stewart e Kim Novak sul set di "Vertigo".
James Stewart e Kim Novak sul set di “Vertigo”.

Il film è liberamente tratto dal romanzo D’entre les morts (Sueurs froides) di Pierre Boileau e Thomas Narcejac (1954), inserito nel 2003 nella prestigiosa collana La memoria (Sellerio).