20 luglio, ore 9

Ho sempre pensato che una città come Genova non debba svegliarsi. Un sono continuo e lattiginoso, tra odori di stoccafisso e frutta secca, incenso e piscio. Ma stamattina, quando sono arrivato al Mercato Orientale per la spesa, in una giornata illuminata a chiara, ho temuto che Genova potesse svegliarsi, tirarsi su dal letto e dire: ragazzo, ora si cambia vita!

E sarebbe stato un grosso guaio.

Mario Paternostro: Troppe buone ragioni – Il commissario Falsopepe e il caso del bambino rapito

Le povere signore Gallardo


Editore: Mondadori

Quale mistero avvolge la morte dell’aviatore Geo Chávez, precipitato dopo un volo sulle Alpi piemontesi nel settembre del 1910? E che rapporto ha con il brutale assassinio di Caterina e di Ines Gallardo, madre e figlia, quasi sessant’anni più tardi? E che c’entrano le lotte partigiane e l’amore che unisce Ines al giovane Lodovico Dossi Bastimenti, scomparso all’improvviso nel 1950 all’indomani del loro matrimonio? E in che modo il libraio Andrea Serravalle inciampa pericolosamente in tutti questi enigmi in una torrida giornata di agosto del 2011?
L’unico che può rispondere a tante domande è Ferruccio Falsopepe, commissario pugliese trapiantato a Genova. Davanti a lui una trama di delitti e misteri lunga un secolo, un’indagine che affonda le sue radici in tutto il Novecento, tra eroi, nazisti, partigiani, traditori, nobili, cospiratori, alto clero, banchieri e società segrete. Fino alla scomparsa di Giorgina, ventenne, ultima donna della dinastia Gallardo.
Così, mentre le tessere del puzzle cominciano a ricomporsi, chi legge fa la conoscenza di una galleria di personaggi indimenticabili. Caterina Gallardo, giovane aviatrice e partigiana, meravigliosa e straordinariamente seduttiva.
L’ambiguo e sfuggente conte Lionello Dossi Bastimenti. Il libraio Andrea Serravalle, titolare della libreria Maigret, archivio vivente di delitti insoluti. Il pm Silvia Conti, bella, coraggiosa, altera ed elegante. E soprattutto il commissario Falsopepe, burbero capo della Omicidi di Genova, che dietro la scorza rude nasconde un cervello finissimo e un grande cuore.
Mario Paternostro, alla seconda prova narrativa, costruisce con maestria un giallo dalla struttura sapiente, alternando la torrida e desolata estate genovese alle campagne piemontesi, mischiando suggestioni ed eventi di epoche diverse.
Le povere signore Gallardo è un noir sorprendente e incantevole, che cattura il lettore con le sue pagine appassionate e suadenti, ricche di tensione, atmosfera e fascino.

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