Un nuovo caso per Hercule Poirot

Le formidabili cellule grigie di Hercule Poirot si rimettono all’opera.

Il detective belga dalla testa a forma d’uovo e i mustacchi impomatati nato dalla prolifica penna di Agatha Christie sarà infatti protagonista del prossimo romanzo della scrittrice inglese Sophie Hannah, in uscita a settembre 2014.

A novantaquattro anni dalla sua prima avventura (Poirot a Styles Court, 1920) e trentanove anni dopo “Sipario – L’ultimo caso di Poirot” (1975), HarperCollins e gli eredi della Regina del Giallo imboccano la strada dell’apocrifo d’autore affidando a un’autrice di talento un’impresa ad alto rischio, per così dire, “emotivo”: come reagirà l’esercito agathiano alla “resurrezione” dell’investigatore più letto – e forse più amato – di tutti i tempi?

Resurrezione squisitamente letteraria, s’intende: stando alle prime, gustose anticipazioni pubblicate oggi dalla stampa inglese, l’azione del nuovo romanzo si svolgerà alla fine degli anni Venti, collocandosi temporalmente fra Il mistero del Treno Azzurro (1928) e Il pericolo senza nome (1932).

Sophie Hannah e Mathew Prichard, nipote di Agatha Christie e Presidente della Agatha Christie Ltd.

Che dire? I grandi personaggi letterari finiscono sempre per sottrarsi alla sfera d’influenza dei rispettivi autori divenendo quel che potremmo definire una sorta di “patrimonio culturale comune”. Era dunque, se non inevitabile, quantomeno prevedibile che, dopo Sherlock Holmes e James Bond, l’editoria moderna facesse rivivere un altro pilastro fondamentale della letteratura poliziesca, e il fatto che la scelta sia ricaduta su Sophie Hannah, ammiratrice e profonda conoscitrice dell’opera di Dame Agatha (che ammette di considerare alla stregua di un “testo sacro”), ha tutto il sapore di una garanzia.

“Non mi prenderò alcuna libertà” giura l’autrice, consapevole di dover maneggiare il testimone con estrema cautela; “non lo farò appassionare al windsurf o alle immersioni subacquee”… il piccolo e vanitoso detective belga, insomma, rimarrà se stesso e continuerà a fare quel che gli riesce meglio: strabiliarci una volta di più con il suo acume.

Il giro del mondo

cover (2)A cura di Mathew Prichard
Editore: Mondadori – Biografie e memoir

“Desideravo ardentemente vedere il mondo, e non credevo che sarebbe mai successo davvero. Girare il mondo fu una delle cose più straordinarie che mi siano mai capitate.”

 Agatha Christie

Nel gennaio del 1922 la Regina del Giallo partì per un viaggio attraverso tutto l’impero britannico, dal Sud Africa all’Australia, fino a Nuova Zelanda, Hawaii e Canada. Durante quei dieci mesi Dame Agatha scriveva settimanalmente alla madre e alla figlia, raccontando di quei mondi esotici, delle persone che incontrava, di sé. Questo volume raccoglie le lettere, le centinaia di fotografie che la Christie stessa scattò, le cartoline e i ritagli di giornale che conservò come ricordi.