Lo studio circolare, di Anna Katharine Green

Una piccola stanza, di forma circolare, illuminata da una terrificante luce rossa. Accanto alla porta, un ombrellino dal manico di perla e al di là dell’ampia scrivania il ritratto, maestoso, di una ragazza dal fascino insondabile. Sul pavimento alcuni petali di rosa, una scia di splendenti lustrini neri e un tappeto in pelle d’orso su cui giace il padrone di casa, morto oltre ogni ragionevole dubbio, con un pugnale conficcato nel cuore e una croce dalle finiture dorate adagiata sul petto. Un delitto insolito per l’attempato detective Ebenezer Gryce, che dovrà vedersela con un inquietante domestico sordomuto, un pappagallo assai ciarliero… e una collaboratrice davvero speciale: Miss Amelia Butterworth di Gramercy Park ovvero – nientemeno che! – “la donna più rispettabile del mondo”. Ficcanaso impenitente, detective per caso e cristallina vocazione, Miss Butterworth affiancherà Gryce in un’avventura dal sapore epico tra rancori, segreti di famiglia e inconfessabili propositi di vendetta. Continua a leggere “Lo studio circolare, di Anna Katharine Green”

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Dame Angela

La Regina Elisabetta II ha nominato Angela Lansbury, indimenticabile protagonista della serie televisiva Murder, She Wrote (la mitica Signora in Giallo) e straordinaria Miss Marple in Assassinio allo specchio (The Mirror Crack’d, 1980), grand’ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico.

Congratulazioni a Dame Angela, interprete raffinata e sensibile che nel 2014 si appresta a ricevere anche un – meritatissimo – premio Oscar alla carriera.

The Alphabet Murders

C’è gente che continua a scrivermi, proponendomi di farli incontrare. E perché poi? Sono convinta che non si divertirebbero affatto. Quell’egocentrico di Poirot non gradirebbe di farsi dare delle lezioni da un’anziana zitella come Miss Marple. Lui, l’investigatore di professione, si troverebbe completamente spaesato nel mondo di Miss Marple. No, a loro modo sono due divi e io non li farò mai incontrare a meno di non sentirne d’un tratto un insopprimibile bisogno.

(Agatha Christie, La mia vita, Mondadori 1978)

 

La Regina del Giallo manterrà fede ai suoi propositi.

I due “divi”, tuttavia, s’incontreranno ugualmente…

… al cinema!

Nel film The Alphabet Murders (Poirot e il caso Amanda, 1965), rivisitazione in chiave umoristica del romanzo La serie infernale

… con la partecipazione straordinaria della mitica Margaret Rutherford, per l’ultima volta nel ruolo di Miss Marple!

 

The Marple Club Murders

La morte del villaggio fu pubblicato nel 1930, annota Agatha Christie nella sua autobiografiama della sua stesura non ricordo assolutamente niente, né dove, come, quando o perché io sia arrivata a scriverlo. Non ricordo nemmeno chi mi abbia suggerito di affidare il ruolo dell’investigatore all’inconsueta figura di Miss Marple. Allora non sapevo che anche lei, come Poirot, mi sarebbe rimasta appiccicata per tutta la vita.

Come (quasi) tutti gli avvenimenti epocali, insomma, la nascita dell’investigatrice più popolare dell’orbe terracqueo è stata assolutamente casuale…

Miss Marple si intrufolò così silenziosamente nella mia vita, che quasi non mi accorsi del suo arrivo. Scrissi una serie di racconti per una rivista, immaginando che in un villaggio sei persone si riunissero una volta alla settimana per raccontare qualche caso rimasto insoluto (scritti e pubblicati in diverse riviste tra il 1927 e il 1932, quindi inseriti nella raccolta Miss Marple e i tredici problemi, titolo originale The Thirteen Problems (1932). La raccolta uscirà l’anno seguente negli Stati Uniti con il titolo The Tuesday Club MurdersIl primo racconto in cui compare ufficialmente il personaggio di Miss Marple è Il Club del martedì sera, titolo originale The Tuesday Night Club, pubblicato dalla rivista The Sketch nel 1927, n.d.R.).

Iniziai con Miss Jane Marple, un tipo di anziana signora che avevo visto frequentemente in casa di zia-nonnina (la seconda moglie del suo nonno paterno, n.d.R.), a Ealing…

Miss Marple era molto più zitellesca e ansiosa di zia-nonnina, ma aveva una cosa in comune con lei: nonostante la sua cordialità si aspettava sempre il peggio da tutto e da tutti e le sue previsioni si dimostravano quasi sempre esatte. (…) Non era cattiva, Miss Marple, solo non si fidava della gente.

Venuta al mondo, come si diceva, per pura casualità, la perspicace zitella sferruzzerà e risolverà intricati omicidi per ben dodici romanzi e venti racconti. La morte nel villaggio (titolo originale: The Murder at the Vicarage), la sua prima avventura, fu un trionfo e la catapultò subito nell’Olimpo dei detective letterari. Fu l’ambientazione della vicenda, forse, a determinare un successo così folgorante: il villaggio di St. Mary Mead e il suo gruppo di instancabili comari sono descritti con cura magistrale e ci appaiono ancor oggi, a distanza di oltre ottant’anni, più freschi e vitali che mai.

Inizialmente soddisfatta, con il passare degli anni Agatha Christie mutò sensibilmente opinione, in merito a quest’opera:

Adesso la morte nel villaggio non mi trova più così osannante, anzi, mi sembra che abbia troppi personaggi e una rete intricata di vicende minori. Ma la storia principale funziona e il villaggio è vivo come era allora e simile a tanti villaggi della realtà.

La morte nel villaggio è il primo fra i romanzi di Agatha Christie ad essere pubblicato nella prestigiosa Collins Crime Club (serie di polizieschi d’autore selezionati dalla casa editrice Collins).

The Marple Club

Il personaggio di Miss Marple è stato interpretato da diverse attrici, sia sul grande che sul piccolo schermo. La prima fu la simpaticissima Margaret Rutherford:

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Margaret Rutherford in una scena di “Assassinio sul Treno” (conosciuto anche come “Istantanea di un Delitto”). Nel film appare la giovane Joan Hickson la quale, decenni dopo, interpreterà Miss Marple nell’adattamento televisivo dello stesso romanzo (e di altri ancora).

Ma la Jane Marple preferita di Uno Studio In Giallo sarà sempre LEI, la mitica Angela Lansbury

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Eccola in The Mirror Crack’d (1980), pregevole adattamento cinematografico di Assassinio allo specchio (1962).

Regia: Guy Hamilton.

Cast (che è quasi riduttivo definire “stellare”: Elizabeth Taylor, Rock Hudson, Kim Novak, Geraldine Chaplin, Tony Curtis…

… e un giovanissimo Pierce Brosnan!