Hallowe’en Party

halloween-partyLa gioventù di Woodleigh Common è in fermento: in occasione della ricorrenza dell’Hallowe’en le signore più dinamiche del villaggio hanno organizzato uno splendido ricevimento nella casa in cui risiede la bella e ricca vedova Rowena Drake. Tra zucche e manici di scopa, specchi magici e chicchi d’uva passita tutto sembra filare per il meglio e la festa si rivela un successo. Ma nella notte di Jack-o’lantern non si dormono sonni tranquilli, e lo spirito dell’astuto fabbro irlandese non tarda a reclamare il suo tributo di sangue: Joyce Reynolds, una ragazzina di soli tredici anni, viene trovata assassinata, affogata nel pesante secchio di zinco utilizzato per il “gioco delle mele”.
La chiave dell’enigma potrebbe risiedere nelle parole pronunciate dalla giovane vittima qualche ora prima dell’omicidio: “Una volta” aveva infatti annunciato Joyce nel bel mezzo dei preparativi della festa “ho visto commettere un assassinio”…

Poirot e la strage degli innocenti (titolo originale: Hallowe’en Party) è un bell’esempio di quello che si potrebbe definire “artigianato di genio”: un perfetto puzzle a incastro ricco di atmosfera, sottotrame e colpi di scena.
Protagonista del romanzo, oltre a un Hercule Poirot in forma smagliante, è un’esuberante scrittrice di gialli, Ariadne Oliver, che può essere considerata a pieno titolo un alter ego dell’autrice: entrambe amano le mele, detestano i discorsi in pubblico e hanno dato vita a un ingombrante investigatore straniero con il quale faticano terribilmente a convivere!

Zoe Wanamaker interpreta Ariadne Oliver nella serie tv britannica Agatha Christie’s Poirot

Il personaggio della signora Oliver, presentato per la prima volta ne Il caso del militare scontento (racconto incluso nella raccolta Parker Pyne indaga, del 1934), comparirà successivamente nei romanzi: Carte in tavola (1936), Fermate il boia (1952), La sagra del delitto (1956), Un cavallo per la strega (1961), Sono un’assassina? (1966) e Gli elefanti hanno buona memoria (1972).

Poirot e la strage degli innocenti, pubblicato nel 1969, costituisce pertanto la penultima, scoppiettante avventura di questo delizioso – e fortunatissimo – character.

Eccone la prima descrizione:

Parker Pyne lasciò il suo ufficio e salì due rampe di scale. Qui, in una stanza proprio in cima alla casa, stava la signora Oliver, famosa scrittrice di romanzi d’avventura, ormai entrata in pianta stabile a far parte dei collaboratori del signor Pyne. Parker Pyne bussò delicatamente alla porta ed entrò. La signora Oliver era seduta davanti a un tavolo sul quale si trovavano una macchina da scrivere, parecchi blocchi di appunti, una certa confusione di fogli scritti sparsi qua e là, nonché un grosso sacchetto di mele. “Un’ottima storia, signora Oliver” disse Parker Pyne con aria compiaciuta.

Agatha Christie, Il caso del militare scontento, in Parker Pyne indaga, Arnoldo Mondadori Editore, 1982.

Siete felici?

Se la risposta è no, consultate Mr. Parker Pyne, Richmond Street, 17.

Agatha Christie, Parker Pyne indaga (Parker Pyne Investigates, 1934)

Dodici sorprendenti racconti tra giallo e romance.

Dodici casi per il paffuto signor Parker Pyne, raffinato dottore dell’anima che classifica il mal de vivre  in cinque misteriose voci e riesce (quasi) sempre a individuare il rimedio giusto.

Dodici storie di ordinaria infelicità che la Regina del Crimine racconta da par suo.

Segnaliamo in particolare il penultimo racconto della raccolta, Morte sul Nilo (ebbene sì, la crociera con delitto sul Karnak si avvicina a grandi passi!): la ricca e scontrosa Lady Grayle sospetta che il marito, l’insipido Sir George, la stia avvelenando… si tratta di semplici fantasie partorite da una mente eccitabile o vi è un fondo di verità?