… ma altolà. Clare?

Il resto sarebbe stato facile toglierselo dalla testa, ma non la bionda dagli occhi neri. L’ho già detto e so che mi toccherà ripeterlo: le donne non sono altro che guai, qualunque cosa uno dica o faccia.

Benjamin Black, La bionda dagli occhi neri – Un’indagine di Philip Marlowe (Guanda, 2014)

*

Foto di Walter Piana © Walter Piana Photography

Annunci

La semplice arte del delitto: Philip Marlowe

( Dall’introduzione di Oreste Del Buono)


Chi non conosce Philip Marlowe?

È l’eroe di romanzi polizieschi celebri come “II grande sonno”, “La donna nel lago”, “Addio, mia amata”, “II lungo addio”. Sullo schermo ha avuto di volta in volta i tratti di Dick Powell, George Montgomery, Bob Montgomery e persino Humphrey Bogart. 

È il meno probabile realisticamente, anche se il più convincente artisticamente, dei grandi detectives. Davanti alla simpatia che è capace di suscitare, non solo il cavaliere Auguste C. Dupin di Edgar Allan Poe appare un fegatoso maniaco, non solo il poliziotto Lecoq di Emile Gaboriau appare un grossolano piedipiatti, non solo il sergente Cuff di Wilkie Collins appare un insopportabile sputasentenze, non solo l’infallibile Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle appare un’odiosa e arbitraria macchina calcolatrice, ma persino il padre Brown di Gilbert Keith Chesterton appare un’artificiosa macchietta, ma persino l’ispettore French di Freeman Wills Croft appare una mediacre nullità ma persino il commissario Maigret di Georges Simenon appare una specie di stucchevole sentina di bonomia e patetismo: la simpatia suscitata da Philip Marlowe sa di tenerezza e ammirazione, insieme, di rimpianto e compassione. Continua a leggere “La semplice arte del delitto: Philip Marlowe”

Erano pressappoco

le undici del mattino, mezzo ottobre, sole velato, e una minaccia di pioggia torrenziale sospesa nella limpidezza eccessiva là sulle colline. Portavo un completo blu scuro, cravatta e fazzolettino assortiti, scarpe nere e calzini di lana neri con un disegno a orologini blu scuro. Ero corretto, lindo, ben sbarbato e sobrio, e me ne sbattevo che lo si vedesse. Dalla testa ai piedi ero il figurino del privato elegante. Avevo appuntamento con quattro milioni di dollari.

Raymond Chandler, Il grande sonno (1939)